Venerdì 15 maggio 2026
O Eterno, non era forse questo che io dicevo mentre ero ancora nel mio paese? Perciò mi affrettai a fuggire a Tarsis; perché sapevo che sei un Dio misericordioso, pietoso, lento all’ira, di grande bontà, e che ti penti del male minacciato
Giona 4:2
DIO È MISERICORDIOSO
Il profeta esprime il suo disagio di fronte alla misericordia di Dio. Egli sapeva che Dio è “misericordioso, pietoso, lento all’ira, di grande bontà”, e proprio per questo aveva cercato di fuggire. Giona desiderava il giudizio su Ninive, ma Dio desiderava la redenzione e, nonostante il suo fuggire a Tarsis, esprime una verità profonda: Dio è sempre pronto a perdonare e a mostrare misericordia, anche quando noi ci allontaniamo da Lui.
Questa tensione tra giustizia e grazia si riflette spesso nel nostro cuore. A volte, vorremmo che Dio fosse severo con gli altri, dimenticando la pazienza che ha dimostrato nei nostri confronti. Ma il Signore non si compiace della condanna, bensì del ravvedimento.
Giona ci insegna che possiamo conoscere il carattere di Dio, ma non sempre possiamo condividerne i piani. La vera maturità spirituale, però, sta proprio nell’accogliere la Sua misericordia non solo per noi stessi, ma anche per coloro che riteniamo meno meritevoli.
Oggi, lasciamo che la bontà di Dio trasformi il nostro atteggiamento. Preghiamo per avere un cuore simile al Suo, capace di gioire quando la grazia raggiunge anche coloro che meno ci aspettiamo.







