FARE PER IL SIGNORE
“Qualunque cosa facciate, fatela di buon animo, come per il Signore e non per gli uomini” (Colossesi 3:23)
Qualsiasi occupazione può diventare noiosa quando consiste in gesti ripetitivi, può risultare estremamente faticosa quando mancano i riconoscimenti o passa per relazioni umane difficili.
Il rischio è quello di ridursi a fare il minimo indispensabile, con il cuore spento e mire sempre più basse. L’Evangelo propone di elevare la nostra attività procacciandole una dignità spirituale. Agire come per il Signore significa ritrovare al nostro operato un impulso celeste e un valore profondo che vanno oltre la stima o lo sprezzo degli uomini, consapevoli che il Signore vede ciò che gli altri non notano. Significa liberarsi dall’idolo del plauso umano. L’opera dei redenti, allora, non è più compiuta per dimostrare chi essi sono, bensì mostrando chi è Cristo per loro. Agire così orienta il cuore a sostenere sforzi impegnativi non per ottenere qualcosa, ma perché apparteniamo al Signore. Questo fa scaturire un rinnovato modo di agire fatto di preghiera, integrità, amore e trasparenza. La qualità di qualunque lavoro o compito sarà risanata e benedetta dal viverli quale servizio al Dio vivente.
Buona settimana con il Signore
Alessandro Cravana







