Martedì 13 ottobre 2026
Poiché demoliamo i ragionamenti e tutto ciò che si eleva contro la conoscenza di Dio, e facciamo prigioniero ogni pensiero fino a renderlo ubbidiente a Cristo
II Corinzi 10:5
L’AUTORITÀ DELL’UBBIDIENZA
La mente umana è una formidabile centralina, capace perfino di percepire voci ed impressioni registrate a livello inconscio. Tuttavia, i suoi limiti si manifestano in tutta la loro problematicità quando occorre mettere ordine tra le moltitudini di pensieri, che spesso finiscono per invadere la mente, riducendola al caos e impedendole di coordinare azioni e scelte in modo costruttivo.
Come fare affinché sia lo spirito a governare i pensieri e non viceversa? Bisogna volgersi fiduciosamente alla Parola di Dio, meditandola e sottomettendosi alla Sua luce che rivela tutte le cose da ricevere o rifiutare quale oggetto dei nostri pensieri. Allora pensieri di qualsiasi natura saranno sottoposti a un credente umile e mansueto, sottomesso all’autorità del proprio Signore.
Potremo vagliare le influenze sull’anima, potremo discernere tra la voce dello Spirito Santo e le suggestioni emotive o le manipolazioni diaboliche. In sostanza, l’ubbidienza della fede cristiana diventa come un gendarme armato e dotato di autorità da Dio, per arrestare ogni ragionamento ribelle e imprigionarlo, per convertirlo alla logica divina e all’ordine spirituale del Regno dei cieli.







